tresssicilie. abbecedario di decolonizzazione

Scritto, diretto e interpretato da Gaspare Balsamo

collaborazione all'ideazione dell'abbecedario Luca Sessa

produzionepovera di Donatella Franciosi, con il sostegno di Hormiai Teatro di Limosa

lo spettacolo è patrocinato dall'associazione Tre Sicilie*

foto di claudio oliva
foto di claudio oliva

Mi piace pensare e utilizzare, la spedizione dei Mille nel Sud della penisola italica come la metafora di un’invasione. Indotta e creata con la riforma protestante prima, e con la rivoluzione industriale, finanziaria e dei trasporti poi, un’altra cultura e un’altra economia, quella mittel-europea e nord-occidentale, si andava imponendo ai danni di un popolo la cui matrice culturale invece era ed è da rintracciarsi nel rettangolo basso di Mediterraneo. Cercando di cogliere alcuni dei tratti distintivi di una cultura che ha una sua propria storia e una sua identità, il meridione italiano diventa oggi “Tresssicilie”, in una prospettiva futura che guarda a quella matrice culturale sostenendone le interazioni col mondo della vita odierna e gli incroci spontanei con gli eventi e i processi del presente.

Un bambino, nella semioscurità di un museo, tra le giubbe esposte e le divise militari logorate dal tempo, si ritrova di fronte a quella di un garibaldino che gli evoca la storia della spedizione dei mille in maniera diversa da come tutti i sussidiari la raccontano.

Da qui, da questa fantasia personale dell'autore ha inizio Tresssicilie - abbecedario di decolonizzazione.

scrivono di Tresssicilie…

Che bello questo nuovo spettacolo di Gaspare Balsamo, Tresssicilie. Abbecedario di deolonizzazione,onesto e poetico nei contenuti, nell’allestimento, ma soprattutto nella scrittura! In  questo centocinquantenario di un’Unità (che nessun altro, in realtà, ha mai voluto, che ha stravolto gli equilibri di un paese, ne ha scippato le risorse, distrutto le lingue e annientato il lavoro) ci è stata offerta troppa retorica, troppo tricolore, troppa esaltazione e sempre e soltanto un punto di vista, quello della nazione e mai quello della diverse popolazioni, magari del sud, che a questa Unità hanno contribuito, tutte con una storia diversa da raccontare. Assai diversa da quella ufficiale. Troppo diversa. Gaspare Balsamo lo fa, con la sua grande forza delle idee che si tramutano in racconto e che, fra le maglie del dialetto, si fanno riconoscere da tutti. Unitariamente. Tresssicilie afferra lo spettatore e non lo lascia libero fino alla fine, lo costringe a partecipare e non soltanto a guardare e lo meraviglia suggerendo che il teatro nuovo esiste e Gaspare Balsamo lo dimostra. Nei contenuti e nelle scritture, nella recitazione e nella regia, nella povertà del contesto e nella ricchezza dell’immaginario. Isabella Moroni– Art a part of culture

Tresssicilie. Abbecedario di decolonizzazione

è andato in scena:

2 Aprile 11 - Tagliacozzo (Aq) - Teatro Talia

3 Aprile 11- Collelongo (Aq) - Teatro Pallazzo Botticelli

20 Aprile 11- Roma - Kenako

29/30 maggio 11- Roma - RDC

5 luglio 11- Roma - Casetta Rossa, L’altra Estate Festival

11 luglio 11- Roma - Eclettica Festival   

20 luglio – Roma - csao Forte Prenestino

10/11 novembre 11 - Roma - Festival Cinerisorgimento

16 dicembre 11 - Roma - Teatro Centrale Preneste

4 gennaio 12 – Catania - Palazzo della Cultura

14 aprile 12 - Spigno Saturnia - Teatro Limosa

20 aprile 12 - Atri- Teatro Comunale

5 maggio 12 – Catania - Teatro Coppola

17 maggio 12 – Roma - Teatro Valle, Residenza de L’Arsenale

andrà in scena:

7 Novembre 12 - Avellino  - Rassegna Godot Arte Cafè

9 Novembre 12- Napoli - Studio Teatro

*Tre Sicilie è un’associazione nata per rimettersi in piedi. La sua origine sta nella voglia di valorizzare l’eredità culturale specifica del nostro Sud, e comune alla gens mediterranea, e proiettarla in un presente e futuro anche geografici, in un terreno che chiamiamo la Terza Sicilia. L’associazione si fonda sull'aggregazione di diverse competenze meridionalistiche per la tutela e la promozione di interessi Sud, al fine di valorizzarne la matrice culturale vituperata dal discorso dominante a trazione centro-nord.